«La comunicazione è l’unico elemento in grado di influenzare o cambiare una prospettiva, una percezione; pertanto il processo del lobbying è un processo comunicativo»

L.W.Milbrath

Domenico Letizia: Laureato in Storia presso l’Università Federico II di Napoli, ha conseguito un Corso di Alta Formazione presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Federico II di Napoli su “Multiculturalità e Politiche di Interazione Interculturale”. Pubblicista presso il quotidiano nazionale “L’Opinione“, analista economico e geopolitico, componente di Redazione della Rivista “Notizie Geopolitiche”, della Rivista di Geopolitica “Atlantis” e per la Rivista di politica internazionale, di temi legati alla Difesa nazionale e internazionale “Report Difesa“. Scrive abitualmente, con approfondimenti e interviste, di personalità della politica estera e della diplomazia, per i quotidiani più letti in Campania “Cronache di Napoli” e “Cronache di Caserta“.  Inoltre, ha scritto su multiculturalismo, integralismo religioso e stato di diritto per “L’Unità” e “Cronache de Il Garantista”. Ha partecipato come relatore a molte tavole rotonde su numerose problematiche (prospettive di sviluppo sostenibile in vari paesi, diritti umani, diritto internazionale umanitario) presso Università, Licei Superiori, Consiglio della Regione Campania e Consigli Comunali e ha svolto analisi di mercato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo Moldava (CCIM) e con l’Associazione di Studio, Ricerca ed Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa.

E’ membro dell’Associazione Giovani moldavi in Italia ed è analista per l’Associazione Cina Italia, in cui sviluppa analisi, dossier, proposte commerciali e culturali per l’implemento delle relazioni tra Italia e Cina. Dal 2016 al settembre 2018 è stato Social Media Manager e Responsabile alla Comunicazione della società italo albanese “Italian Network” e del portale di informazione economica “Albania Investimenti“.

Lavora con i social, gestendo più attività. Chiunque sia convinto che il lavoro del social media manager si limiti a postare contenuti su Facebook, Twitter e simili, e al massimo a rispondere a un paio di commenti, si sbaglia. Curare i canali social di un’azienda, un ente, un’associazione o qualsiasi altro soggetto pubblico, infatti, significa mettere in gioco non solo conoscenze tecniche , ma anche una serie di soft skill che hanno a che vedere, per esempio, con le dinamiche delle interazioni umane e i rapporti interpersonali.

Ha più volte effettuato visite ispettive in varie strutture penitenziarie del territorio italiano, monitorando e riportando le numerose carenze strutturali e la sistematica violazione della dignità dell’uomo e di tutta la comunità penitenziaria. Ha dedicato particolare attenzione alla  Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce).  Ha svolto azioni di monitoraggio e analisi in Azerbaigian, presso un campo di sfollati interni (2016) e al confine turco siriano con la Onlus “We Are”.  La onlus We Are è stata fondata da 10 volontari già coinvolti  e presenti nell’aiuto verso i rifugiati siriani nei campi turchi e siriani. In particolare, ha sempre prestato attenzione ai bambini e alla loro educazione. Il  compito della Onlus è quello di raccogliere aiuti finanziari e materiali, al fine di organizzare e inviare i container ai campi dove abbiamo visto di persona la mancanza di necessità primarie che una vita decente richiede. Membro del Consiglio Direttivo della Ong Nessuno Tocchi Caino e già componente del Comitato Centrale della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo.

Ha partecipato con la Foundation for Law and International Affairs ai lavori del Forum delle Nazioni Unite sui diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto con una relazione sullo stato di diritto e il diritto umano alla conoscenza.

Ha partecipato come analista ai lavori degli osservatori elettorali, durante le ultimi elezioni presidenziali in Azerbaigian (2018), visitando, fotografando e descrivendo le procedure elettorali di alcuni seggi della capitale, Baku e discutendo con un’agenzia stampa di Baku sul futuro della democrazia e dell’informazione.  Nel 2017, come componente del Gruppo di Lavoro “Carcere e diritti umani” del Forum Nazionale dei Giovani ha partecipato alla stesura del Report 2017 sulle carceri, intitolato: “L’ Universo dimenticato. Analisi e proposte per una giusta detenzione” (cliccare sul link per scaricare il report).

In occasione dei lavori della “XVIII Conferenza internazionale IFAC su tecnologia, cultura e stabilità internazionale – TECIS, tenutesi a Baku (Azerbaigian), è stato l’unico responsabile alla comunicazione dell’evento per l’Italia.   La 18ma Conferenza si è svolta con il supporto dell’International Federation of Automatic Control, tra le organizzazioni più prestigiose al mondo nel campo dell’automazione e della sicurezza elettronica.

Dal 4 al 9 settembre 2018 ha organizzato e partecipato ad una missione dal carattere politico economico in Marocco per comprendere le opportunità nel Regno per le imprese, capire e monitorare gli avanzamenti in termini di democrazia e stato di diritto e visionare con incontri, interviste e colloqui la situazione nelle regioni del sud, il Sahara Occidentale del Marocco: già colonia spagnola, è un esteso territorio sulla costa atlantica con circa mezzo milione di abitanti, conteso a causa della sua ricchezza di fosfati. Fu annesso dal Marocco nel 1975 e, un anno dopo, il Fronte Polisario, sostenuto con numerose interferenze dall’Algeria, proclamò la nascita della Rasd e reclamò l’istituzione di un referendum di autodeterminazione che non rispecchiava le convenzioni internazionali. Le due parti, Marocco e Polisario, non hanno mai trovato un accordo sui termini del referendum e su chi ha diritto al voto.Secondo i dati statistici relativi al secondo trimestre 2017 pubblicati dal Haut Commissariat au Plan con la trimestrale nota di congiuntura, l’economia marocchina ha registrato un tasso di crescita del 3,8%, più che triplicato rispetto al valore dell’analogo periodo dell’anno 2016. Tale positiva performance è dovuta innanzitutto all’effetto trainante della crescita dei paesi emergenti, le cui importazioni a livello globale sono sestuplicate rispetto al 2016, fattore che si è riflesso nell’economia marocchina con un aumento delle esportazioni pari all’11%, contro una contrazione dell’1,6% nel 2016. Particolarmente soddisfacente nel paese l’export di prodotti agricoli e agro-alimentari come agrumi, cocomeri, meloni e verdure in scatola, dei settori tessile, aeronautico e automobilistico e infine dal settore dei fosfati, grazie alla sostenuta domanda dei paesi sub-sahariani e dell’America latina.  Nel tentativo di comprendere le condizioni in termini di libertà e democrazia nel paese, la delegazione (composta da Domenico Letizia, analista geopolitico e pubblicista, da Margherita Cattolico, segretaria dell’Irepi e avvocato specializzata in diritto commerciale e aziendale e Antonio Stango, presidente della Federazione Italiana Diritti Umani) ha incontrato i rappresentanti di numerose strutture commerciali, economiche, religiose, diplomatiche e politico istituzionali.

Presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale.

L’ Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale, in sigla Irepi, è un’associazione costituita ai sensi di legge 7 dicembre 2000, n 383, e delle norme del codice civile in temi di associazioni è costituita l’Associazione di Promozione Sociale nata con l’obiettivo di svolgere analisi, monitoraggio e osservazioni dei fenomeni politici in sede nazionale e internazionale, con particolare attenzione alle proposte politiche e giuridiche tese all’affermazione dei principi democratici, all’ampliamento dello stato di diritto e diffusione dei diritti umani attraverso studi per un’armonizzazione dell’economia. L’ Irepi formula idee e programma iniziative tese alla promozione dell’economia nei suoi molteplici aspetti: lo sviluppo, la competitività, il mercato del lavoro, i trasporti, la mobilità, le finanze pubbliche, le politiche energetiche, il turismo, studio di politiche per la tutela del “Made In”, l’internazionalizzazione dell’impresa e dell’agricoltura, attraverso le analisi, ricerche, dossier e report, inoltre svolge ricerche applicate per l’economia, le imprese e le istituzioni nel quadro di una reciproca cooperazione. L’ Irepi si attiva con le autorità di paesi esteri al fine di contribuire a più strette relazioni, culturali, economiche, e commerciali ed a promuovere un migliore contesto socio – economico.

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